Infortunistica











Di seguito vengono presentati alcuni tra gli inconvenienti più frequenti con cui la persona può, improvvisamente, doversi confrontare. Sono situazioni che possono interessare il proprio stato di salute per periodi più o meno lunghi e che possono peggiorare la qualità della vita.

1) CADUTA ACCIDENTALE sui mezzi pubblici o su strada dissestata
2) TAMPONAMENTO IN INCIDENTE DELLA STRADA con conseguente trauma distorsivo del rachide cervicale
3) INCIDENTE SUL LAVORO con conseguenze di vario genere
4) SOLLEVAMENTO DI CARICHI PESANTI con conseguente mal di schiena (lombalgia, cervicalgia, sciatalgia da ernia discale ecc.)
5) MALATTIE PROFESSIONALI (es. tendiniti)

Negli scenari sopraenunciati sarà opportuno che il danneggiato valuti la necessità di un’assistenza legale e sia consapevole che per ottenere un’efficace tutela è necessaria una costante interfaccia tra la figura del medico e quella dell’avvocato che lavorano entrambi, anche se su fronti diversi, per il bene della persona che ha subito un danno.

Infatti, il confronto e la comunicazione fra i due professionisti -specie quando gli stessi sono legati da un vincolo fiduciario che consente loro di operare in sintonia- sviluppano un circolo virtuoso che permette all’individuo di essere accompagnato lungo un percorso costruttivo, verso la migliore soluzione possibile.


COME COMPORTARSI IN CASO DI EVENTI LESIVI DELLA PROPRIA PERSONA?
Il medico chirurgo Dott. Davide Dalla Costa, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, illustra insieme all’Avv. Rossella Di Costanzo i 6 passi da percorrere per pervenire ad un efficace ristoro del danno patito.


1° PASSO: l’individuazione della patologia
Innanzitutto occorre rivolgersi al medico che a seconda dello scenario può essere il medico di Pronto Soccorso dell’ospedale, oppure il medico del lavoro, oppure il medico di Medicina Generale. Normalmente è cura del medico che visita per primo il paziente dare le indicazioni sulla gestione della patologia.

2° PASSO: gli approfondimenti clinici
Dopo il primo trattamento del caso generalmente seguono approfondimenti mediante accertamenti diagnostici, che possono essere forniti da altre figure mediche specialistiche o conseguiti attraverso esami specifici. Questo comporta l’eventualità della presa in carico di medici specialisti in Ortopedia, Neurologia, Medicina del Lavoro, Medicina Interna, Reumatologia, Allergologia ecc. a seconda del quadro clinico presente.
Nella quasi totalità dei casi, poi, il paziente viene indirizzato all’attenzione del medico Fisiatra per essere sottoposto a trattamento specifico.

3° PASSO: il programma riabilitativo e i trattamenti terapeutici
Il medico Fisiatra, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, è la figura professionale che ha l’incarico di stilare un Progetto/Programma Riabilitativo. Questo è necessario per l’accesso alle cure ovvero ai trattamenti per il recupero del danno funzionale presente. In particolare i trattamenti possibili sono:
• FARMACOLOGICI
• Applicazione di TERAPIE FISICHE
• FISIOCHINESITERAPICI (“FKT”) ovvero mediante RIEDUCAZIONE MOTORIA
E’ il medico Fisiatra a capo dell’equipe riabilitativa (ovvero l’insieme di altre figure professionali come ad es. il fisioterapista), a stabilire le modalità ed i tempi di tali trattamenti terapeutici.

4° PASSO: la prognosi e la strategia legale
In seguito alla valutazione clinica il medico Fisiatra stila una prognosi e quindi definisce i tempi del recupero, riferendoli utilmente all’avvocato che così è messo in condizione di programmare al meglio la strategia giuridica di tutela della persona*.

5° PASSO: le rivalutazioni
Nell’ottica descritta, il medico Fisiatra segue il paziente nel suo percorso mediante rivalutazioni con le quali può:
- indicare un ulteriore proseguimento del trattamento oppure
- indicare la necessità di ulteriori accertamenti clinici (esami o pareri di altri specialisti),oppure
- sospendere la terapia in caso di guarigione.

6° PASSO: la stima del danno biologico
La persona dovrà infine sottoporsi alla valutazione degli eventuali postumi invalidanti conseguenti all’evento lesivo (“stima del danno biologico”): il medico specialista incaricato di stilare la perizia, interfacciandosi costantemente con l’avvocato, verificherà con attenzione la sussistenza di lesioni tali da degradare irreparabilmente l’integrità dello stato di salute fisica della persona e quindi rilascerà un’idonea relazione che, una volta in mano al legale, diverrà un elemento cardine per la richiesta di risarcimento pecuniario da sporgere contro il responsabile civile.


NOTA
(*) Per presentare all'avvocato i documenti giusti è buona norma attenersi alle indicazioni pratiche contenute nel promemoria pubblicato su questo sito.


AVVISO
E' possibile prenotare comodamente online una visita privata con il Consulente Tecnico di Parte per la stima del danno biologico, Dott. Davide Dalla Costa.
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